L’illusione rivoluzionaria.
Il 15 Febbraio del 1798 Napoleone Bonaparte, per spezzare la minaccia di accerchiamento della repubblica Cisalpina, decise di invadere gli Stati della Chiesa. Quindi le truppe Napoleoniche entrarono nel territorio Ternano e nel mese di marzo, elessero Spoleto capoluogo del dipartimento del Clitunno. Le Terre Arnolfe vennero assegnate, alcuni cantoni a Spoleto ed altri a Terni, a Spoleto andarono, Arezzo, Fiorenzuola, Porzano, Macerino, Portaria, a Terni senz’altro Cesi. Con la fine della Repubblica Romana, avvenuta solo un’anno dopo, il 30 settembre 1799, un ecclesiastico e’ di nuovo a capo dell’amministrazione dell’Umbria, il 5 agosto dell’800, Caracciolo dei principi di Santobono si insedia a Spoleto, ma poco dopo gli succede un altro napoletano, il governatore Macedonio, pur in mezzo a mille problemi, trova il tempo di inviare alle comunita’ un “”Prospetto generale delle fiere e dei mercati che si celebrano nello Stato Pontificio””, dal prospetto si ricorda che a Cesi si svolgevano una fiera fissa il 15 giugno di ogni anno, un mercato ogni venerdi’ della settimana. Nel 1809 Napoleone, al massimo della sua potenza, occupo’ di nuovo lo Stato Pontificio e decreto’ l’abolizione del potere temporale del Papa. Cesi, viene amministrata da un Sindaco e va’ a far parte del dipartimento del Trasimeno che, al solito ha come capoluogo Spoleto; con il crollo dell’Impero Napoleonico, il 15 maggio del 1814, viene ripristinato il governo pontificio ed il Ternano Ludovico Gazzoli e’ nominato delegato Apostolico addetto al riordino amministrativo delle Terre dell’Umbria e della Sabina.
Con il “Motu Proprio” di Pio VII del 16 luglio 1816, la provincia dell’Umbria viene divisa nelle due delegazioni di Perugia e Spoleto,Terni diventa capoluogo di governo distrettuale nella delegazione di Spoleto, ad esso fanno capo le varie comunita’ minori del circondario fra cui Cesi. Il documento pontificio presenta anche un censimento delle localita’ dello Stato della Chiesa del quale risulta che Cesi (con Poggio Azzuano) conta 972 abitanti, ad esso sono approdiate le comunita’ di Cisterna e Fierenzuola (97 ab.), Macerino e Collecampo (228 ab.), Porzano e la Villa (142 ab.), Scoppio (51 ab.). Nello stesso anno Terni contano 8469 abitanti, Amelia 5143, Stroncone 1907, Acquasparta 932, San Gemini 1332. L’amministrazione delle Terre Arnolfe cessa di esistere e se queste terre, a volte, vengono ancora chiamate con l’antico nome, cio’ avviene solo per comodita’ dei governatori.

 

[ Copyright ©2004 by G.S.T.A ]
[(powered by J.)].