Cesi e lo sviluppo industriale.
Negli ultimi anni dell’Ottocento ecco anche a Terni il nascere di grandi imprese Industriali, la Fabbrica d’Armi iniziò la sua attività produttiva il 16 agosto 1881, la società degli Alti Forni, Fonderie ed Acciaierie di Terni (SAFFAT) a fine ottocento contavano 2608 addetti, lo Iutificio Centurini, fondato nel 1886, già nel 1890 contava 1300 operai, la società del Carburo di Calcio, Acetilene ed altri Gas (SICGAG) attiva a Collestatte Piano occupava circa 800 opera. I benefici a Cesi si sentirono, però, molto più tardi e in maniera limitata in quanto le autorità del paese non furono in grado di comprendere (non vollero comprendere) il profondo processo di trasformazione economico-sociale che stava allora avvenendo. Un graduale mutamento di questa linea di tendenza, conservatrice ed ancorata al passato, si cominciò a notare solo negli ultimi anni dell’ottocento, quando l’Amministrazione Comunale richiese un mutuo di L.20.000 alla Cassa di Depositi e Prestiti di Roma per avviare i lavori di costruzione dell’acquedotto pubblico alla cui realizzazione contributi un altro prestito di L.27.000 rilasciato nel 1889 dalla Società Cooperativa fra gli Esercenti l’Arte Muraria di Terni. Solo l’inizio del nuovo secolo portò anche a Cesi un netto cambiamento di rotta economico-sociale, contribuendo in maniera impetuosa inalberarsi del tenore sociale nella cittadina, dal 1902 l’amministrazione Comunale sarà guidata da Prospero Eustachi che la terrà, quasi ininterrottamente, fino alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Nello stesso anno la popolazione di Cesi, comprese le frazioni conta 2600 abitanti, la Giunta Comunale, uscita dalle elezioni che si svolsero il 29 giugno di quell’anno e’ composta dal Sindaco Prospero Eustachi, che con 140 voti ottenuti risulterà primo degli eletti e succederà al padre Giuseppe, dagli Assessori Profili Augusto, Angelici Giacomo, Celi Sabatino.
Uno dei primi impegni della Giunta fu la pavimentazione della Piazza Comunale, altro nodo del nuovo Consiglio Comunale fu l’autorizzazione che il 3 settembre 1905 provvede la chiusura di tutti i passaggi privati che collegano gli orti e le case del paese con il bosco di Sant’Onofrio, visto che negli anni aveva il suo taglio boschivo reso pericoloso per gli abitanti la caduta di massi e frane. Dopo varie sedute, il Consiglio Comunale deliberò il 25 marzo 1907, la Municipalizzazione della Farmacia, in base alla quale i farmacisti, passavano alle dirette dipendenze del Municipio con uno stipendio annuo di L.1.500 al lordo della tassa di ricchezza mobile, in tal caso espressero la loro contrarietà gli abitanti di Portaria, in quanto la frazione era mal collegata con Cesi per via della strada di San Damiano. Nel periodo che va’ dal 1908 al 1915 il Consiglio Comunale e’ testimone di una serie di iniziative positive, dall’altro lato rigide contrapposizioni porteranno, prima alle dimissioni della Giunta, poi al lungo Commissariamento dal 1916 al 1920.
Tra le iniziative positive va’ senza dubbio segnalato l’approvazione definitiva del progetto riguardante la strada Terni-Cesi, che verrà realizzata usufruendo anche del lavoro dei prigionieri di guerra Austriaci, durante l’ultimo anno della Prima Guerra Mondiale. Nel novembre del 1909 viene scelto il luogo per la costruzione della Stazione Ferroviaria gestita dalla Centrale Umbra, da notare che il Comune di Cesi fu uno dei primi ad aderire al Consorzio nel lontano 1881 che legavano vari Comuni della Regione dell’Umbria per il percorso ferroviario che avrebbe attraversato tutta la regione; quattro anni invece servirono per portare l’energia elettrica nel paese,dal 1908, quando venne inoltrata domanda al Comune di Terni, al 1912 quando fu’ stipulato il contratto per la sua erogazione. Già l’anno dopo Lausi Luigi, Garroni Augusto, Caneschi Onofrio, Farinelli Igino inoltrarono domanda per ottenere la concessione gratuita del Teatro Comunale che, senza ostacolare l’attività della Società Filodrammatica, dal primo gennaio del 1914 verrà utilizzato anche come Cinematografo. Nel frattempo era stato stipulata la convenzione con l’impresa Alterocca per collegare la linea telefonica di Cesi con quella Nazionale ed era stato realizzato l’impianto per una Stazione Telefonica nella frazione di Portaria ove, nel dicembre del 1911 venne anche collaudato l’acquedotto pubblico.

 

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