
Poco distante dal sito di S.Erasmo, in sommita’ del Monte, si erge Monte Torre Maggiore, conosciuta anche come Monte Peracle o Ara Maior,vi sono i resti di un grande santuario,la cui esplorazione e’ ancora tutt’ora in corso da parte della Sovrintendenza Archeologica per l’Umbria: Il luogo di culto,come dimostrano i materiali votivi rinvenuti, si sviluppo’ intorno al VI sec.a.c. le testimonianze piu’ significative del luogo come culto primitivo sono rappresentate dai materiali che componevano la stirpe votiva, bronzetti schematici a figura umana per lo piu’ maschile anche se non mancano figure femminili.

Il carattere guerriero di questo tipo di societa’ e’ esplicabile dagli stessi bronzetti e d’altra parte cio’ appare logico perche’ in genere l’attivita’ pastorale si accompagnava a quella guerresca.
Lo stesso santuario mantiene queste caratteristiche fino a che sopravvisse il tipo di societa’ che lo aveva espresso,quando essa entro’ in crisi per l’avvento di Roma nei territori,perdono di significato, percio’ gradualmente il sito viene abbandonato, per privilegiare i centri piu’ vicini all’asse viario rappresentato dalla via Flaminia.
A questa fase possono attribuirsi i due terrazzamenti in opera poligonale di IV maniera nella localita’ Pittura e S.Onofrio, attribuibili ad impianti agricoli di eta’ medio-repubblicana.

L’Ara di Torre Maggiore fu’ usata sino al II-III sec. d.c. Torre Maggiore rappresento’ sicuramente sin dalla sua fondazione un punto di riferimento per le popolazioni della zona,per le comunita’ pastorali preromane, poi di quelle di Carsulae,da cui una strada detta del Carro sale a Monte Torre Maggiore e forse anche a Spoleto.
La fase di abbandono corrisponde a quella dell’arrivo del Cristianesimo,quale lo stesso impianto non ha piu’ ragione di esistere.