Caratteristiche della flora
Le specie presenti nel territorio di Cesi ammontano a 464 unita’. Tra esse sono degne di rilievo alcuni endemismi cioe’ specie che hanno una distribuzione molto limitata sulla crosta terrestre.Gli endemismi presenti sono:Ranuncolo millefoglio, Bivonea di savi, Linaiola, Eufrasia, Fiordaliso d’Abbruzzo, Radicchilla laziale, Cedolina meridionale, Avena abruzzese, Zafferano profumato.
Tra gli endemismi e’ particolarmente interessante la Bivonea di savi che e’ conosciuto solo in pochissime stazioni dell’Italia centrale: in Toscana a M.Calvi, M.Cavoli e M.Pelato ed in Umbria nei pascoli aridi di M.Torre Maggiore, M.La Pelosa e M.Aspro. Si tratta evidentemente di una specie degna della piu’ assoluta protezione per il numero esiguo di stazioni dove essa e’ presente e per il numero limitato di individui in ogni stazione. Non rischia comunque l’estinzione dal monte Torre Maggiore dove e’ presente in gruppi abbastanza numerosi nei pascoli aridi e degradati della zona cacuminale perche’ e’ una pianta erbacea molto piccola,poco appariscente e percio’ non viene raccolta come capita invece per le specie provviste di fiori belli e vistosi. La fioritura,la fruttificazione e la disseminazione molto precoci consentono,inoltre,,alla specie di sfuggire alle raccolte operate dai turisti poco sensibili ai problemi ecologici eche normalmente visitano le montagne durante il periodo estivo.Altre specie interessanti si trovano nelle zone basali piu’ aride e soleggiate del gruppo montuoso dove e’ presente una vegetazione di tipo mediterraneo molto rara per la Regione Umbria.Si puo’ affermare che la zona di Cesi e’ il limite nord di tale vegetazione.Le specie piu’ significative sono: Cornetta di Valenza, Fieno greco di Montpelier, Fico d’india, Lentisco, Crucianella ruvida, Barboncino mediterraneo, Tagliamani: Si tratta di termoxerofitiche rare in Umbria le quali fortunatamente non rischiano l’estinsione perche’ vivono in zone impervie dove l’azione disturbatrice dell’uomo e’ limitata. Per la ricchezza di specie rare soprattutto per la presenza di endemismi di notevole interesse naturalistico si auspica che la montagna di Cesi e con essa tutto il gruppo montuoso del monte Torre Maggiore venga destinato alla piu’ ampia protezione della flora mediante l’istituzione di un parco naturalistico.
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