Formazione delle grotte nei Monti Martani
La formazione e l’evoluzione della cavita’ si puo’ cosi’ riassumere:durante il Pleistocene delle spinte tettoniche hanno creato nel massiccio montuoso di Monte Torre Maggiore un fitto reticolo di faglie e fratture.L’acqua meteorica penetrando cosi’ al loro interno inizio’ a formare un notevole sistema di circolazione idrica sotterranea a pressione dando il primo contributo al lento fenomeno carsico di dissoluzione chimica del Carbonato di calcio della roccia calcarea.
Nel corso dei millenni,con l’allargamento della luce dei meati,l’acqua fu convogliata verso il collettore principale,probabilmente la maggiore frattura del Calcare Massiccio,comunicante con l’esterno. Qui,dato il grande afflusso idrico,la forza corrosiva delle acque si sommava a quella erosiva ampliando notevolmente il condotto. La formazione della cavita’ era cosi’ avvenuta. Ma mentre all’interno della montagna il lento trascorrere del tempo era impercettibile,all’esterno avvenivano importanti cambiamenti; il lago Tiberino che determinava l’altezza della falda idrica si andava lentamente colmando e prosciugando, mentre mutamenti del clima determinavano minori precipitazioni meteoriche. Conseguenza di cio’ fu l’abbandono da parte delle acque delle gallerie principali della Grotta Eolia richiamate piu’ in basso dalla minor quota della falda idrica. La cavita’, attiva per decine di migliaia di anni,divento’ cosi’ fossile;la deposizione di carbonato di calcio per stillicidio occluse gran parte dei collettori affluenti secondari mentre fenomeni di crollo formavano piccole sale. L’accumulo di detriti di falda provenienti dal degrado di versante montuoso sovrastante chiuse inoltre l’ingresso della cavita’.
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