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Sviluppo nel tempo dell'Eremo
Inizia cosi’ la secolare storia di questo vasto convento e si fondera’ con le complesse vicende locali e nazionali di ben sette secoli. Qualche anno dopo (1230) sorgera’ il primo conventino in pietra si avra’ la presenza di uno o due o tre frati,narra lo Jacobilli:”Andrea Cesi, fratello del Beato Pietro, cosi’ desideroso che nella terra di Cesi fossero introdotti i frati minori, edifico’ nel 1230 un convento detto Eremita di Cesi”. I devoti di quelle terre facevano a gara nel provvedere alle necessita’ contingenti dei Minoriti ivi dimoranti. Poco piu’ tardi,quando avvenne la separazione all’interno dell’ordine Francescano,vi giunsero alcuni frati zelanti-spirituali.Venne sorgendo in questo periodo una chiesetta,dedicata all’Annunziata,con le stesse dimensioni della Porziuncola di assisi.Gradatamente il corpo conventuale crebbe in dimensione ed anche di importanza qui nel 300’,secolo di grosse divisioni all’interno del Francescanesimo,vissero il ritorno alla “osservanza della Regola di Francesco”;qui giunse il padre dell’osservanza Paoluccio Trinci da Foligno che istitui presso questo convento un noviziato che rimarra’ fiorente fino al 1862.
La presenza di frati si fece cosi’ nel tempo piu’ numerosa fino a raggiungere anche le trenta presenze e fu’ necessario allargare il corpo conventuale in fasi successive.Nel 1420 vi giunse anche San Bernardino da Siena,alla cui opera si deve l’aspetto attuale.Insieme allo Speco e a Monteluco fu’ dato nel 1526 ai Riformati che continuavano sulla linea di vivere la regola “ad litteram”. La vita conventuale continuo’ ad esser intenza e proficua,centro di alta e rigorosa spiritualita’ Francescana.La tradizione vuole che la Corona Francescana, tuttora recitata dalle famiglie minoritiche,ebbe qui origine nel XV secolo 1440-42.La tradizione parla anche cose prodigiose:si racconta del Beato Francesco di Pavia che ammansi’ un lupo; che al Beato Giovanni Spagnolo apparve Gesu’ vicino a quello che oggi si chiama Leccio Santo.
Il Cinquecento epoca di passioni per la chiesa e’ secolo di lotta e di austerita’ per il Francescanesimo,che si divide per soffrire,per crescere,per edificare. I francescani lottano per la poverta’ come in pieno medioevo.In seguito al Concilio di Trento,molteplici sono gli ordini che si creano all’interno della chiesa cattolica,ricercando la perfezione nel ritorno alla primitivita’. Cosi’ anche nel Romitorio di Cesi ritorno’ un’ondata di ideali che rompeva di nuovo con abitudini,equilibri,ormai interni all’ordine,con norme e convenzioni sociali si rifaceva al coraggio delle origini.
Varie sono le impressioni sulla vita religiosa dell’Eremita agli inizi del 600’:il primo documento che testimonia questo e’ un decreto in “materia di fabbrica” e l’altro e’ il “decretum sine renovatio decreti”.

 

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